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La tradizione di San Filippo apostolo risale ad un periodo alquanto remoto, per come ci ha noviziato il dotto Bibliotecario Giuseppe Minolfi. Ma per parlare della storia di questo Santo venerato il 1° Maggio da fedeli che provengono da una cinquantina di paesi dell’ Isola, occorrono necessariamente dei documenti.(1)

Il manoscritto del canonico Luciano Palermo del 1879 ci descrive un episodio importante: Don Francesco D’ Amico Vicario della Diocesi di Catania visitò la Chiesa sacramentale di Santa Maria Lo Plano di Aidone con le statue di San Filippo e l’ altra di San Giacomo con il reliquiario d’ argento di detti apostoli con tutti i privilegi (tale reliquiario fu benedetto il 10 maggio 1631 a Regalbuto in corso di una sacra visita). Il Primo Maggio di ogni anno la statua di San Filippo apostolo viene portata in processione per tutte le vie del paese. Il reliquiario e la statua sono custoditi nell’ apposita Cappella con tre chiavi, una delle quali in possesso del Procuratore e le altre due in custodia ai maestri di detta Chiesa.

Dallo stesso documento si rileva altresì che il 19 maggio 1640 venne rilasciato il privilegio dal Vescovo di Catania Mons. Michelangelo BONADIES. E nel 1708 si rileva ancora la presenza di tutte e due la statue da parte del Vescovo di Catania Mons. Andrea Riggio. Poi, invece, in data 4/9/1790 Mons. Corrado Dodato nella sua relazione sulla visita a Santa Maria cita solamente la statua di San Filippo e l’ altare dedicato al Ss. Crocifisso presso l’ Oratorio della Confraternita dei Bianchi.(2)

Certamente il culto tributato a questo Santo di anno in anno aumentò sempre di più, tanto che nella Festa del Primo Maggio dell’ anno 1727, venne raccolta la consistente somma di onze 6 e tarì 9 grana 10 di elemosine e, che in quell’ anno la Congregazione del Venerdì Santo godeva un censo enfiteutico perpetuo in base alla volontà testamentaria del Barone delle tande e Cavalleria Gianfilippo Calcagno (3). Per l’origine di questo culto antico anche l’ illustre concittadino il Ministro Filippo Cordova orgoglioso di essere nato il Primo Maggio vi aveva dedicato una ricerca storica, che purtroppo è andata perduta. In ogni caso l’ unico episodio della storia della nostra cittadina che val la pena citare è quello della vittoriosa battaglia contro i Palazzi, da parte del bellicoso Conte di Aidone Erico III Rosso Senior, con il suo esercito formato da aidonesi, nei pressi della Città di Messina nel campo San Filippo.

Secondo altre fonti pare che la prima dimora della statua del Santo fosse stata invece la splendida Chiesa di San Domenico che risale all’ anno 1409 e venne poi ultimata nel 1465, per cui la tradizione del Santo risalente al ‘400 potrebbe avere qualche fondamento storico.

Di recente  la statua del Santo è stata finalmente restaurata, grazie all’ impegno preso insieme ai numerosi fedeli dal Sac. Don Carmelo Cosenza e dal Vescovo Michele Pennisi. Osservando con attenzione la restaurata statua si nota che il volto del Santo è molto simile a quello raffigurato in una moneta d’ argento di Morgantina risalente al periodo 213-211 a.c.(4)
I particolari interessanti di questa statua sono: il bastone d’ argento con la croce greca ed una rosa nella mano destra, mentre nella sinistra tiene il Vangelo con stampigliata una rosa; la veste dorata con un pettorale; il mantello azzurro con i quadrifogli a croce greca; una spilla grossa sul mantello; il drappo rosso nella veste e l’ aureola d’argento forse del ‘700 (5).
Certamente i colori azzurro, rosso, nero, verde ed argento sono da sempre i colori del nostro Stemma di città che è uno dei più antichi di Sicilia.
E’ molto curioso che nella nostra Aidone c’ era un’ antica festa religiosa dedicata al Ss. Cocifisso di Sant’ Anna che si celebrava il 3 maggio di ogni anno; in pratica lo stesso giorno di quella di Roma dedicata ai SS. Apostoli nella loro Chiesa: San Filippo e San Giacomo il minore (6).

In ogni caso una tradizione che rimarrà sempre è quella del viaggio intrapreso a piedi da parte dei fedeli nel mese di Maggio, in pratica nel periodo primaverile che coincide con l’ antica festa pagana dedicata alle Dee Demetra e Pesefone (7). Quest’ ultima venerata in modo particolare a Morgantina, sappiamo che dispensava giustizia nell’ Averno e intercedeva presso lo sposo, il Dio Hades, il quale per uno strano scherzo del destino era sempre raffigurato come il nostro San Filippo (8).

Se è pur vero che in Aidone rimane come patrimonio storico l’ eredità del glorioso periodo classico di Morgantina (VI-I sec.a.c.) a noi pare che San Filippo apostolo rappresenta in qualche modo il legame indissolubile fra la nipote del Gran Conte Ruggero I: la generosa Contessa Adelasia, fondatrice della Chiesa di Santa Maria Lo Plano e la nostra popolazione (9).

NOTE BIBLIOGRAFICHE E DOCUMENTI

1) DIZIONARIO DEI COMUNI siciliani di Francesco Nicotra – ed. 1907. Le informazioni su San Filippo li diede il Bibliotecario Giuseppe Minolfi.
2) Manoscritto del canonico Luciano Palermo – anno 1879. L’ originale è in possesso del Vicario foraneo Sac. Felice Olivieri – Chiesa Madre di San. Lorenzo.
3) Barone Gianfilippo Calcagno – la tomba è nella Chiesa di San Leone. La sua volontà testamentaria venne riaffermata dal Sindaco Domenico Minolfi-Scovazzo. 
4) – Una moneta d’ argento da 12 litrae di gr.10,11 coniata nella zecca di Morgantina nel periodo 
214-212 a.c. per la Lega siculo-punica raffigura ZEUS di profilo. 
5) – Per la croce greca il riferimento è la Chiesa dei templari di San Giovanni (anno 1229 d.c), mentre nel mese di Maggio Aidone e il suo territorio si colorano di tanti colori. Il Vangelo di San Filippo    è un testo apocrifo, ma negli Atti Degli ApostoliI il cap.8 è denominato anche Atti di Filippo.
6) – La Chiesa di Roma dedicata ai Ss. Apostoli ovvero San Filippo e San Giacomo venne restaurata dal Papa Martino V (1417-1431 d.c.) al secolo Oddone Colonna; l’antica Chiesa era stata edificata 
nel VI sec. in onore dei due apostoli dal Papa Pelagio I (556-561 d.c.)
Ancora oggi all’ interno c’ è il sepolcreto che contiene le ossa dei due Apostoli. In questa Chiesa adiacente il Palazzo dei Colonna c’ è anche la più grande Pala di Roma che raffigura 
il martirio dei SS. Filippo e Giacomo (autore Domenico Maria MURATORI 1704).
C’è anche una Cappella con un pregevole Crocifisso, per cui la Festa religiosa della Chiesa cattolica per San Filippo ricorre il 3 Maggio, la stessa data della festa celebrata in Aidone per il Crocifisso 
7) – Secondo lo studioso Emmanuele CIACERI in Sicilia in alcune Polis, in particolar modo 
Morgantina, veniva celebrata in Primavera una grande Festa religiosa dedicata a Demetra e 
Persefone.
8) – La Dea Persefone (la Liberatrice) era quella divinità che accettava i doni per l’ Averno e alcuni
fedeli tramite le cosiddette formule magiche scritte in tavolette di piombo potevano in qualche modo
discolparsi presso il Supremo Giudice il Dio Hades.
9) – La Chiesa di Santa Maria Lo Plano venne edificata nell’ anno 1134 d.c. in una zona esterna alla cinta muraria della cittadina medievale sui resti di un cimitero arabo (secondo lo storico Gioacchino Mazzola). La Contessa Adelasia fu alquanto prodiga con la popolazione di AIDONE e volle concedere ai PP. Benedettini una vasta area intorno alla Chiesa. Secondo lo storico Antonio Filoteo degli Omodei la Chiesa di S. MARIA di CITTADELLA (Morgantina) venne fatta edificare sui resti del Convento benedettino (VI sec.d.c.).distrutto dagli Arabi nell’anno 828 d.c. Dai recenti scavi archeologici si è rilevato che a Hierapolis è stato costruito il Martyrium nel V sec. d.c. dedicato all’ Apostolo Filippo su una preesistente tomba risalente al I sec. d.c.

Fonte:
Archivio Storico Comunale