Associazione Turistica Proloco Aidone

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Gli Argenti Ellenistici di Morgantina

Il 21 febbraio c.a. a ROMA con la sottoscrizione della Convenzione fra il nostro Ministero dei Beni Culturali rappresentato dal Ministro BUTTIGLIONE con l’Assessore regionale On.le Alessandro PAGANO che rappresentava la nostra regione SICILIA e il direttore del prestigioso METROPOLITAN MUSEUM di NEW YORK Mr. Philippe DE MONTEBELLO si è finalmente sanata una profonda ferita dovuta all’esportazione illecita dei nostri beni archeologici ed in particolar modo dei favolosi 15 pezzi d’argento risalenti al III sec.a.c. della nostra splendida Polis siculo-ellenizzata di MORGANTINA.
La presenza dell’Assessore PAGANO è servita a sancire con questa Convezione sottoscritta dalle parti che il tesoro dei 14 pezzi d’argento proveniente da MORGANTINA rientrerà in ITALIA nell’anno 2010 e dovrà per forza collocarsi nel nostro Museo archeologico di AIDONE oppure in un apposita struttura architettonica in grado di accogliere i numerosi turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Essendo uno dei principali firmatari di questa Convenzione sottoscritta sia nella versione in lingua italiana che nella lingua inglese , l’Assessore regionale On.le Alessandro PAGANO con una sua nota del 4 marzo c.a. ha precisato i termini della questione ed ha assicurato l’Amministrazione Comunale di AIDONE , che il Tesoro di MORGANTINA sarà restituito alla comunità aidonese.
Vale la pena ricordare ai lettori che la vicenda del Tesoro dei 15 pezzi d’argento
venne ampiamente trattata dal Settimanale IL MONDO col nr. 17 del 24/4/1998 e successivamente se ne occuparono il quotidiano LA SICILIA(articolo di Gianni BONINA del 10/12/2003 pag.11 e il giornalista veterano Tony ZERMO pag.9 del 5/2/06); la rivista mensile KALOS e di recente i grandi quotidiani nazionali come IL CORRIERE DELLA SERA pag.18 del 2/2/06 e pag.20 del 4/2/06 e LA STAMPA pag.36 del 22/2/06


Gli Argenti ellenistici così composti:

1) coppa profonda a profilo concavo diametro cm.22,8 peso gr.407;
2) coppa profonda a profilo concavo diametro cm.22 peso gr.418;
3) medaglione con lamina decorata a sbalzo ect. diametro cm.10,5 peso gr.81;
4) coppa semisferica diametro cm.14-13 peso gr.151;
5) skyphos a coppa ovoide diametro cm.13,3 peso gr.299;
6) kyathos diametro cm.5,5 altezza cm.24,7 peso gr.119;
7) recipiente tronco-conico con tre appoggi forgiati a maschere teatrali
altezza cm.19,6 diametro cm.26 peso gr. 891
8) coppa profonda a profilo conico altezza cm.6,8 diametro 21 cm.peso gr.479
9) olpe a corpo ovoide altezza cm.9,1 diametro cm.8 peso gr. 178;
10) Phiale mesomphalos altezza cm.2,3 diametro cm.14,8 peso gr.104;

11) Pisside con medaglione altezza cm.5,5 diametro cm.8,3 peso gr.148;
12) Altare cilindrico su base quadrata altezza cm.11 base 10,6 peso gr.368;
13) Coppia di corna lunghezza cm.15,5, peso gr.74 entrambe;
14) Recipiente tronco-conico con tre appoggi forgiati con maschere teatrali
Altezza cm.18,5 diametro cm.26,8 peso gr.820.( ndr. queste maschere potrebbero rappresentare DEMETRA – PERSEFONE – DIONISIO ).

Possiamo avanzare una ipotesi che questi 15 pezzi d’argento risalenti al III sec.a.c. quando MORGANTINA faceva parte del piccolo e ricco Regno di RE GERONE II(275-215 a.c.) godeva di una ricchezza notevole per l’aumento del prezzo dei cereali (grano,orzo) e dell’olio e vino, che contribuì alla formazione di ricchi possidenti con le loro splendide case ellenistiche di mq.500 (Casa di GANIMEDE – Casa del magistrato – Casa del Palmento ect).
A supporto di tale ipotesi c’è la testimonianza dell’archeologo Prof. Malcolm BELL che ha sostenuto l’occultamento del Tesoro nella Casa dei PITHOI risalente al (ndr. Un modesto fabbricato IV sec. a. c composto da due piani ) che si trova vicina all’Agorà della Polis fù
dovuto al fatto di evitare il saccheggio da parte dei Romani nel 211 a.c. ma non potè evitare il furto avvenuto negli anni 1981-82 da parte dei tombaroli dotati di metal-detector.
Premetto che con una mia lettera pubblicata dal Settimanale IL MONDO il 5/6/1998 pag.137 ho ritenuto datare questo Tesoro nella seconda mèta del III sec.a.c. perché abbiamo un passo dello storico PLUTARCO per la vittoria del Console-generale CLAUDIO MARCELLO quando conquistò la potente SIRACUSA nell’anno 212 a.c.
“portandosi a ROMA per la prima volta del vasellame d’oro e d’argento in gran copia,nobilissimi arredi,ricchissime masserizie e tutto ciò che avevano potuto accumulare tanti secoli di ricchezza ed il gusto delicatissimo in tutte le parti del vivere civile”.
Ho ritenuto attribuire questo prezioso tesoro di 15 pezzi all’AMPHIPOLO della Polis
il Supremo sacerdote del Santuario principale di DEMETRA e PERSEFONE , sia perché nell’ARA ci sono tre lettere greche P – D – e M (ndr. DEMETRA – PERSEFONE e MORGANTINON? ) sia perché nell’Olpe ci sono le lettere TAU ed ETA ed infine anche perchè nella Pisside vi è raffigurata la Dea DEMETRA con la cornucopia con la scritta greca in foglia d’oro
SACRA AL DIO.
Quindi questo tesoro di MORGANTINA rappresenta per la sua unicità la testimonianza della fiorente civiltà della nostra SICILIA nel III sec.a.c. quando il geniale ARCHIMEDE difese SIRACUSA dalla potente ROMA e MORGANTINA si ribellò al giogo romano subendo la dura repressione e distruzione nell’anno 211 a.c. ad opera del Pro-Pretore Marco Cornelio CETEGO.
Se è vero che la storia rivive attraverso i suoi documenti Gli argenti ellenistici per questi quattro anni potranno essere ammirati al Metropolitan Museum di New York ma a partire dall’anno 2010 potranno essere la principale fonte di richiamo turistico per la nostra AIDONE depositaria della gloriosa Polis di MORGANTINA.
 

Fonte:
Archivio Storico Comunale

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