Associazione Turistica Proloco Aidone

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La Giunta Pasquale di Aidone

PREMESSA STORICA

La tradizione religiosa di AIDONE per la PASQUA è simile a quella celebrata in molte
città spagnole,in particolare SIVIGLIA e MALAGA, in quanto venne portata in Sicilia dagli Spagnoli, in particolare dall'Ordine dei Gesuiti.
Il fatto incredibile : il 18 gennaio 1606 a seguito di un viaggio dalla Spagna e precisamente da ALICANTE in direzione di GENOVA , il veliero S. MARIA DI MONTENERO, subì un naufragio al largo di Porto Conte vicino alla città di ALGHERO(L'ALGUER).
In quel naufragio venne abbandonata una statua di GESU' CRISTO e in seguito come una sorta di penitenza o espiazione nei confronti dei membri dell’equipaggio deceduti , venne recuperata dal nobile arciprete JUAN MUNOZ DE LA MOTA DA YECLA.
Alla statua del CRISTO ,miracolosamente recuperato ad ALGHERO, gli venne tributato l'onore di essere guardato e sorvegliato a vista per un lungo periodo,da due Confratelli della Confraternita dei Cappuccini, composta da n.114 componenti.
Quella tradizione religiosa della Sardegna venne successivamente importata nella nostra Isola.
Occorre precisare che sin dal tempo del Regno di MARTINO I (1396-1409) la nostra cittadina di AIDONE è stata sempre religiosamente devota alla tradizione spagnola copiandone gli usi ed i costumi o addirittura subendone l’influenza a discapito di altre tradizioni antiche legate alla vicina Polis di MORGANTINA.
Infatti durante il breve soggiorno(marzo-aprile1396) di RE MARTINO I e la Regina MARIA(figlia del RE FEDERICO IV °il semplice) presso il Castello normanno della nostra cittadina nella Chiesetta,edificata entro le mura del maniero, venne celebrato il rito del Giovedì Santo con la presenza del Consigliere del RE: il pugnace domenicano Vincenzo FERRER,che in seguito sarebbe stato proclamato Santo nell’anno 1456 e che per un certo periodo gli venne dedicata la Chiesa di S.DOMENICO edificata a partire dall’anno 1406.
Il Giovedì Santo dedicato all’Ultima Cena di GESU’ CRISTO con i suoi 12 apostoli veniva celebrato ,per come si evince dagli affreschi della Chiesa di S. ANDREA di Piazza Armerina, con la spartizione in 12 pezzi della grande Ostia e la somministrazione del vino con un calice d’oro.C'è una totale somiglianza tra la Settimana Santa di ALGHERO e quella della nostra AIDONE, che mi pare utile questa breve premessa storica.CALTANISSETTA, S. CATALDO, CALTAGIRONE, MARSALA, ENNA celebrano tutti il rito della SETTIMANA SANTA con le Confraternite che furono autorizzate con Decreti da parte degli Arcivescovi siciliani.Per la nostra AIDONE l’autorizzazione venne rilasciata dal Vescovo di CATANIA: Mons. OSORIO TORRES nell'anno 1618.



Preciso che la Confraternita piu' antica era quella dei BIANCHI denominata appunto come quella di ALGHERO di "PACE e CARITA'" fondata nell'anno 1600 con la sede nella Chiesa di S. MARIA LA CAVA(Lo Plano) formata dai nobili , mentre quella di SS.MARIA ANNUNZIATA dei popolani(contadini)risale all'anno 1618 ,la MADONNA delle GRAZIE dell'anno 1666 quella della S.SACRAMENTO(denominata MAESTRANZA )risale all'anno 1667,per quest’ultima ho già scritto la sua storia in fase di pubblicazione.
C’era anche la Confraternita di di S. ANNA dell'anno 1640 fondata in onore del grande di Spagna il nobile JOSEPH SAVINA, il quale si fece promotore sin dal 1635 del rito della Settimana Santa.La Confraternita della Madonna del Carmelo venne fondata dal Parrocco
Sac. Giovanni DI PROSSIMO FIORE nell'anno 1881 in seguito ad una scissione della Confraternita di S.MARIA composta da n. 120 componenti.Dalla mia ricerca documentale, al quale ho dedicato diversi capitoli per le tradizioni religiose che fanno parte della mia STORIA di AIDONE( ndr. da consultare sul sito www:wikipedia .com ) di prossima pubblicazione chiunque vorrà saperne di più potrà avere a disposizione gli Statuti delle Confraternite di SS. MARIA ANNUNZIATA e di S. MARIA LA CAVA, pertanto mi soffermerò brevemente sulla SETTIMANA SANTA della nostra cittadina in quanto questa celebrazione religiosa si "vive" direttamente partecipandovi.



LA SETTIMANA SANTA E LA GIUNTA PASQUALE


Si parte dunque dalla prima festa:la Domenica delle PALME in cui i 12 APOSTOLI(ndr.chiamati SANTONI dal popolo) dopo aver percorso le strade di AIDONE si portano tutti quanti davanti al portone della Chiesa Madre dedicata a S. LORENZO Martire.
I SANTONI in coppia partono dalla propria Chiesa e Confraternita di appartenenza accompagnati dai bambini che portano i ramoscelli d’ulivo e le palme intrecciate e lavorate a forma di corone,cuore,croce.
Solitamente queste palme lavorate vengono regalate ai bambini dai loro nonni ,per cui una moltitudine di persone si riunisce nello spazio antistante la facciata di stile gotico-normanno di S. LORENZO.
Dopo alcuni vani tentativi da parte di alcuni apostoli alla fine S. MATTIA munito di ascia riesce ad aprire il portone della Chiesa madre S.Lorenzo e successivamente entrano tutti e 12 i Santoni per la celebrazione della Messa solenne.
La Settimana Santa si apre il Lunedì con la processione della Confraternita dell’Annunziata e successivamente sfilano per le vie cittadine tutte le altre Confraternite; in queste processioni vi sono dei gruppi che ripropongono le QUARANTORE ovvero dei canti siciliani dedicati alla passione di GESU’ CRISTO ( es.- Li vintaquattrura - a Crucisanta – a Cavalleria - ).
Il Giovedì Santo tutte le Chiese predispongono negli Altari i simboli legati alla fecondità della terra come le spighe di grano,pani e nel contempo su un tema proposto dalla Comunità parrocchiale come es. l’ostia consacrata – la Pace ect. compiono un giro completo tutte le Confraternite e chiude il ciclo delle Processioni la Confraternita del SS.SACRAMENTO, seguita dalla Banda musicale.



Il Venerdì Santo dalla Chiesa di S.Maria Annunziata la Confraternita all’imbrunire trasporta la bara vuota sino alla Chiesa madre S. Lorenzo gremita da una folla che aspetta di celebrare la discesa dalla Croce di GESU’ CRISTO.
Ai suoi piedi ci sono le pie donne la madre : S. MARIA , MARIA MADDALENA e MARIA di Magdala con S. GIOVANNI ,poi alcuni confratelli vestiti di bianco con i guanti sollevano la statua di GESU’ Crocifisso e lo depositano nella bara per compiere il lungo tragitto attraverso le vie e piazze cittadine con la Banda musicale che suona solitamente marce funebri e il gruppo dei Cantori delle Quarantore.
C’è da rilevare che questa cerimonia religiosa dura tutta la notte e c’è la presenza di gran parte della popolazione di Aidone.

La Giunta di Pasqua


In questo giorno si svolge la Giunta (l’incontro) tra il Cristo Risorto e la Madre, con la particolare presenza dei Santoni. In tarda mattinata esce la statua del Cristo Risorto dalla Chiesa Madre
S. Lorenzo prelevato dalle Confraternite di SS.Maria SS.delle Grazie e dell’Annunziata con i loro i loro apostoli; quindi si recano processionalmente nel luogo dove ,per tradizione, viene collocato il Cristo. Nel frattempo la statua della Madonna, ricoperta con il manto nero, esce dalla Chiesa di
S. Maria Lo Plano prelevata dalle Confraternite di S. Giuseppe, S.Anna (SS.Crocifisso),
S.Maria del Carmelo e e S. Maria la Cava che recano i loro rispettivi apostoli.
Tali Confraternite si recano processionalmente presso la postazione tradizionale della Madonna, disponendosi in modo da formare due cordoni fra i due simulacri, per consentire il libero movimento di tutti gli Apostoli.
Inizia, così, il via vai degli apostoli fra la Madre e il Figlio che, incrociandosi fra di loro, esprimono la gioia, alla vista del Cristo risorto, con gesti e saltelli.
Manca l’apostolo Simon Pietro che non sa niente del miracolo accaduto(La Resurrezione).
Infatti, egli idealmente è uscito prima che le pie donne (Maria di Magdala e Maria Maddalena) dessero l’annunzio, perché si ritiene indegno di stare con gli altri a causa del suo tradimento. Venendo dalla sua postazione, egli si accorge che i suoi compagni sono gioiosi e si ferma incredulo per ciò che vede.
Il giovane apostolo Giovanni corre verso di lui per informarlo della Resurrezione e anche gli altri apostoli fanno lo stesso.
A questo punto S. Giovanni e S. Simone si mettono vicino al Cristo Risorto,mentre S. Andrea e S. Giacomo Minore si mettono vicino alla Madonna.
S. Pietro accompagnato dai vessilliferi delle Confraternite compie un triplice viaggio da un capo all’altro della piazza Filippo Cordova a memoria del suo triplice tradimento. (ndr. canto del gallo).
Nel frattempo arriva il Cristo risorto e S. Pietro alla sua vista erompe in gesto di gioia e si inchina profondamente verso di lui. Quindi S. Pietro con il Cristo risorto e gli altri apostoli si dirigono verso la Madonna (S. Maria ),la quale a sua volta si muove verso il figlio con i suoi apostoli.
Al centro della piazza avviene l’incontro fra Gesù Risorto e S. Maria, a cui cade il manto nero in segno di gioia , e a quel punto a mezzogiorno suonano a festa le campane della Chiesa di S.Maria. Tutti i 12 apostoli esprimono la loro gioia saltellando davanti al Cristo risorto e la Madre.
Con la banda musicale che suona si procede alla processione con le confraternite, il clero e i naturalmente simulacri di S. Maria e del Risorto con tutti gli apostoli.
Tutti quanti con il popolo festante di gioia percorrono il centro abitato fino alla Chiesa Madre S.Lorenzo dove avviene il saluto finale fra la Madre e il Figlio.


Il Cristo Risorto rimane nella Chiesa Madre, mentre S. Maria con gli Apostoli raggiungono processionalmente le loro sedi di appartenenza.
Durante questa Giunta di Pasqua il Sacerdote di turno presenta i 12 apostoli con i loro simboli e le Confraternite di appartenenza.
Per cui mi pare doveroso soffermarmi sulla vita dei 12 apostoli di GESU CRISTO' che di fatto sono i protagonisti assoluti di questa prima giornata della Settimana Santa ed anche della GIUNTA PASQUALE.
I Santoni sono realizzati secondo la migliore tradizione artistica in cartapesta e legno opportunamente intelaiato in modo che i Santanari ovvero i confratelli incaricati di portarli per il paese gli possono far fare saltelli e piroette,secondo la tradizione.
La notevole altezza di tre metri e la bellissima foggia di colori diversi delle loro tuniche riportano alla nostra mente gli Apostoli incaricati da GESU' CRISTO ad evangelizzare il mondo e per questo ecco la loro breve biografia,tratta attraverso i VANGELI di MARCO,MATTEO,LUCA e GIOVANNI e
gli Atti degli Apostoli oltre gli scritti dei padri della Chiesa come ORIGENE, S. GEROLAMO, EUSEBIO, GREGORIO).

S.GIACOMO MAGGIORE e S.GIACOMO MINORE
della Confraternita di S.MARIA delle GRAZIE fondata nel 1673

S.GIACOMO maggiore ha una tunica color rosso- cardinale ed il mantello blu con dei fiori e palme nelle mani,ciò per riportare alla nostra memoria che egli era figlio di ZEBEDEO e SALOME',fratello di GIOVANNI, nato a BETSAIDA di professione pescatore come ANDREA e SIMONE(PIETRO).
GIACOMO venne chiamato da GESU' mentre si trovava nella riva del Lago di GENESARET ed era un tipo piuttosto orgoglioso ed impulsivo tant'è che voleva far punire da GESU' i Samaritani che gli negarono l'ospitalità.
Per questo venne chiamato al fratello BOANERGHES figlio del tuono, GIACOMO voleva anche la gloria e chiese a GESU' di farlo sedere alla sua destra nel momento finale,ma dobbiamo rilevare ch'era coraggioso tant'è che morì martire nell'anno 42 d.c. ucciso su ordine di ERODE AGRIPPA.
GIACOMO maggiore è venerato in modo particolare in SPAGNA nella sua città chiamata appunto SANTIAGO de CAMPOSTELA ove c'è una bellissima Chiesa in suo onore edificata nell’ IX ° sec.
Pare che secondo alcuni voci le sue spoglie furono traslate da GERUSALEMME da alcuni suoi fedeli ispanici di nascosto.
Santiago è mèta di tanti pellegrini da tutto il mondo e durante il Medioevo insieme a ROMA e GERUSALEMME era oggetto di tanti viaggi da parte dei suoi fedeli provenienti dalla Francia, Gran Bretagna , Germania ed Italia.

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S.GIACOMO Minore ha la tunica rossa e mantello blu e tiene nelle mani i fiori ed un libro e per una ragione molto semplice ch'era stato il primo vescovo di GERUSALEMME ed aveva una parentela con GESU' CRISTO,in quanto era figlio di ALFEO marito di MARIA, figlia di S.ANNA e sorellastra di S.MARIA,madre del Signore.
Questo cugino di GESU' insieme al fratello GIUDA (d'ALFEO)TADDEO era una persona dotata di Spirito santo ed autorità.
Tanto che PAOLO di TARSO si rivolge a lui per avere suggerimenti sul comportamento che deve avere un Cristiano.






La sua unica lettera è il solo documento che ci è rimasto, tuttavia secondo EUSEBIO il nostro GIACOMO minore venne chiamato da tutti il GIUSTO perchè seguiva alla lettera i comandamenti lasciati dal SIGNORE.
Per questa sua profonda fede che testimoniava con la vita ,venne ucciso su ordine di HANAN secondo,figlio del Gran Sacerdote ANNA(HANNAN I) nell'anno 62 d.c..
Il suo martirio viene ricordato soprattutto in Oriente ,allo stesso modo di come aveva fatto
Il primo martire S. STEFANO , GIACOMO il giusto perdonò in punto di morte i suoi uccisori.
Dato che venne prima percosso da un bastone e poi venne fatto precipitare da uno dei Pinnacoli del Tempio di GERUSALEMME ,la sua tomba venne edificata sul posto.
La sua morte venne reputata ingiusta da quasi tutti gli Ebrei,anche non cristiani tant'è che lo storico GIUSEPPE FLAVIO(ndr l’ ebreo romanizzato autore delle Guerre giudaiche) affermò che GERUSALEMME venne distrutta nel 70 d.c dall'esercito romano di TITO anche perchè fosse vendicato
GIACOMO IL GIUSTO.
Da rilevare che l’autore laico Giuseppe FLAVIO nella sua opera ci parla anche di GESU'
chiamandolo il CRISTO( CRESTOS= MESSIA) e lo presenta come fratello di Giacomo e sebbene era un grande maestro giustissimo nell’osservare le Leggi (anche quelle di Cesare) , gli ebrei guidati dai Sacerdoti lo fecero crocifiggere .


S.ANDREA e S.MATTIA della
Confraternita di SS. MARIA ANNUNZIATA fondata nel 1618

S.ANDREA ha la tunica rossa ed il mantello arancione e tiene nelle mani oltre i fiori un pesce per ricordarci a tutti ch'era un pescatore,come suo fratello SIMON PIETRO.
Figlio di GIONA,ANDREA era insieme a GIOVANNI un discepolo di GIOVANNI BATTISTA e seguì il maestro GESU' CRISTO dal momento del suo battesimo sul fiume GIORDANO.
Pare dunque che ANDREA fu' il primo apostolo ed avvisò il fratello SIMONE che aveva trovato IL MESSIA ; quindi lascio le reti per i pesci per avviarsi al seguito del Gran Pescatore di uomini.
ANDREA era un tipo generoso e preoccupato per il popolo; tant'è che domandò a GESU' mentre scendeva dalla Montagna di prodigarsi per sfamare tutta la moltitudine.
La moltiplicazione dei cinque pani e dei due pesci viene ricordata insieme all'apostolo ANDREA in GRECIA a PATRASSO il luogo del suo martirio.
S.ANDREA è ricordato anche per la sua famosa Croce ad X ed il suo culto venne particolarmente incrementato dai Crociati durante la prima Crociata di GOFFREDO di BUGLIONE ,BOEMONDO,TANCREDI, ect.
Durante il loro soggiorno a COSTANTINOPOLI l'Imperatore ALESSIO COMNENO gli fece vedere le reliquie del Santo nella grande Chiesa di S.SOFIA(HAGIA SOFIA)poi tristemente trafugate durante il saccheggio della città avvenuto nell'anno
1204 nel periodo della 5_ Crociata.
S.ANDREA è il protettore dei pescatori e dell'Ordine del TOSON d'oro.
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S.MATTIA simile nei colori a S.ANDREA porta nella mano un'ascia di falegname e ci ricorda a tutti noi che egli venne chiamato dallo Spirito santo,dopo la morte di GIUDA l'Iscariota per sostituirlo.
Dagli ATTI degli APOSTOLI sappiamo che PIETRO scelse dai 120 discepoli due uomini :GIUSEPPE denominato BARSABBA e MATTIA,quest'ultimo venne scelto dunque dagli undici e l'ascia in mano può avere a che fare con il mestiere del maestro GESU’.
Comunque con la sua ascia MATTIA è quello che apre il portone della Chiesa di S.LORENZO.
Possiamo affermare che lo conosciamo poco.

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S.GIOVANNI Evangelista e S. GIUDA TADDEO
della Confraternita di S. ANNA fondata nel 1938 .

S.GIOVANNI ha la tunica rossa ed il mantello giallo,autore del Quarto Vangelo,di alcune lettere e dell'Apocalisse,per quest'ultimo scritto profetico viene associato al simbolo dell'Aquila poichè egli vide più lontano da qualunque altro discepolo di GESU'.
S.GIOVANNI scrisse o meglio dettò ad un suo discepolo il Vangelo nell'Isola di PATMOS quando era già vecchio e quindi descrisse tutti gli avvenimenti e gli insegnamenti del Signore.
Si dichiarò con un certo orgoglio nel suo Vangelo il discepolo prediletto di GESU’
e forse lo fece per il suo carattere da figlio del tuono o secondo alcuni Vangeli apocrifi perché era imparentato con il maestro.
In ogni caso S. GIOVANNI merita di essere nominato prediletto in quanto seguì GESU' sempre anche durante il suo Calvario.
GIOVANNI è il primo apostolo che nell'Ultima Cena viene a sapere dal suo Maestro il tradimento
di GIUDA Iscariota.
C’è da rilevare un fatto importante : SIMON PIETRO rimase nel cortile del Palazzo di HANAN il gran Sacerdote, mentre il coraggioso GIOVANNI invece era pronto al martirio e non lasciò mai di vista il Signore.
Quando GESU' venne crocifisso ed era in agonia S. GIOVANNI era lì presente per essere investito dal Signore del compito di "nuovo figlio" per sua madre S. MARIA.
S.GIOVANNI era anche presente alla Trasfigurazione ,ma soprattutto alla Resurrezione di nostro Signore GESU' CRISTO, per cui venne considerato giustamente insieme a S. PIETRO l'altra colonna importante della prima Chiesa cristiana.
Pare che egli sia stato il fondatore della Chiesa cristiana di EFESO e morì ultracentenario di morte naturale a PATMOS.
Si narra anche che un legato romano cercò di ucciderlo facendolo immergere nell'olio bollente.

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S.GIUDA TADDEO : cugino del Signore e fratello di GIACOMO Minore veniva chiamato
Taddeo che in aramaico significa "magnanimo".
Secondo ORIGENE , S.GIUDA TADDEO fondò una Chiesa in Persia dove diffuse il Cristianesimo.
Si narra anche che GIUDA TADDEO era l’ autore di alcune lettere che sono andate perdute, con le quali metteva in guardia i primi Cristiani dai falsi Profeti.
Aveva ben ragione poiché conosceva sin da piccolo i prodigi del suo cugino GESU'
(ndr. GIOSUE’ figlio di GIUSEPPE) con il quale ebbe un rapporto di stretta amicizia durante l’infanzia.


S.FILIPPO e S. TOMMASO
della Confraternita di S. MARIA del CARMELO fondata nel 1881
S.FILIPPO:questo Apostolo ha l'onore di avere un suo Santuario nella nostra città nella Chiesa di S.MARIA LO PLANO e pare che il suo culto venisse praticato a partire dall'anno 1631 insieme a suo fratello GIACOMO.(ndr. furono consacrate le statue a REGALBUTO- manoscritto Canonico Luciano PALERMO )
FILIPPO aveva uno strano rapporto col suo maestro; infatti si preoccupava molto della moltitudine di genti che seguiva GESU' nei suoi viaggi in Galilea verso GERUSALEMME.
la domanda Come faremo a sfamare tante gente? ci fà capire il carattere semplice di questo Apostolo ,nativo di BETSAIDA,che iniziò a predicare in Samaria dopo la morte di GESU' CRISTO.
Dagli ATTI degli Apostoli sappiamo che FILIPPO fece tanti miracoli: scacciava i demoni e guariva i paralitici ed i zoppi,per questo motivo il 1° maggio nella nostra AIDONE migliaia di persone devote compiono un lungo viaggio a piedi provenienti da ogni parte della Sicilia.(da nr.50 Comuni)
S.FILIPPO era talmente pieno di Spirito Santo che riuscì a convertire un Mago
un certo SIMONE di Samaria.
Infatti lo battezzò e divenne il suo fedele accompagnatore per tutta la sua vita.
S.FILIPPO fu' anche l'apostolo promotore della Chiesa cristiana in Etiopia.
Si narra che riuscì ad insegnare le Sacre Scritture e spiegare la vita di GESU' ad un
eunuco etiope che rivestiva la carica di alto Ufficiale della Regina CANDACE .
Questo dignitario etiope fece costruire la prima chiesa in quella regione del Nilo.

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S.TOMMASO: la tunica verde ed il mantello grigio di TOMMASO ci descrivono meglio il suo carattere irruento ed allo stesso tempo venato di un pessimismo della ragione.
Se attraverso i Vangeli possiamo comprendere che TOMMASO aveva la costante preoccupazione per la vita del suo maestro nell'episodio della sua incredulità per la resurrezione ha lasciato il "segno" a tutti i Cristiani.
Se GESU' risorto non avesse fatto toccare a TOMMASO con la sua mano le ferite chissà se molti pagani avrebbero potuto aderire alla fede cristiana.
Si narra che S.TOMMASO fece conoscere gli insegnamenti di GESU' CRISTO alla popolazione dell'India, notoriamente legata agli Dei BAHAMA e BUDDA.
Tommaso incontrò parecchie difficoltà perché gli indiani erano particolarmente legati ad una profonda spiritualità con il dogma della reincarnazione.



S.PIETRO e S.MATTEO
della Confraternita di S.MARIA LA CAVA(Lo Plano) fondata nel 1630.


S.PIETRO:Oltre le chiavi in mano SIMON PIETRO dovrebbe portare la spada poichè in effetti
la usò contro il servo di HANAN un certo MALCO a cui tagliò l'orecchio.
GESU' lo chiamò CEFAS=PIETRA perchè nonostante la sua debolezza ed i suoi pentimenti aveva una profonda fede ed un carattere forte,doti che lo fecero diventare il primo degli Apostoli.
Testimone di tanti miracoli, S. PIETRO dopo la morte di GESU' fu' talmente pieno di Spirito Santo che operò egli stesso tanti miracoli,ivi compreso quella della Resurrezione di una certa
TABITA' di GIAFFA.
Ma fù anche pieno di severità nel giudicare le azioni come esempio la punizione di ANANIA e SAFFIRA.
S.PIETRO fu' il primo apostolo ad accettare un pagano romano il Centurione CORNELIO e quindi insegnò che il Signore era venuto principalmente per la liberazione di tutti gli uomini da ogni parte del mondo,facendo conoscere loro la VERITA'.
Fondatore della Chiesa di ANTIOCHIA, tramite il suo discepolo BARNABA, dopo l'ultimo Concilio di GERUSALEMME tenuto in presenza di GIACOMO il minore, confermò i suoi insegnamenti.
S.PIETRO si recò a ROMA nell’anno 60 d.c. e si narra che la sua morte a seguito del martirio sul colle Vaticano presso una Caserma di CESARE o per alcuni nel Circo di NERONE, venne ricordata da tutta la comunità cristiana di ROMA anche negli anni successivi.
Tanto che l'Imperatore COSTANTINO il grande volle far erigere sulla sua tomba ,una grande Basilica a cinque navate,che diventò il cuore di tutta la cristianità.
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S.MATTEO: LEVI era un gabelliere di CAFARNAO quando GESU' lo chiamò egli s'alzo dal suo tavolo pieno di pergamene e soldi per seguire la parola di DIO, senza fiatare.
Dobbiamo rilevare che MATTEO o MATTATIA fù il nome che egli adottò per via del suo cambiamento radicale : da ricco benestante e amante della bella vita diventò il testimone oculare delle opere e dei miracoli del suo Maestro.
Tutto ciò lo portò ad appuntare con degli scritti gli insegnamenti del Signore(Buona Novella).
Autore del Vangelo piu' diffuso nel mondo e scritto in aramaico(ebreo antico)
S.MATTEO fù senza dubbio l'apostolo più colto dei 12, ma anche il più modesto.
Nelle sue descrizioni del denaro e dell'uso che un cristiano ne deve fare S.MATTEO è il primo
ad affermare che bisognava portare la parola di DIO a tutti i popoli e a tutte le nazioni del mondo.
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S.BARTOLOMEO e S.SIMONE
della Confraternita di S. GIUSEPPE fondata nel 1931.

S.BARTOLOMEO: detto anche NATAELE era un profondo conoscitore delle Sacre Scritture tant'è che quando FILIPPO gli annunziò la presenza di GESU', egli con sufficienza rispose che da NAZARETH non poteva venire niente di buono.
Ma GESU' riconobbe in BARTOLOMEO il dono della sincerità e l'apostolo lo seguì con entusiasmo.
Dopo l'effusione dello Spirito Santo S. BARTOLOMEO si recò in Armenia per portare la parola di DIO e riuscì a convertire 12 città,il Re d'Armenia POLIMIO e la sua sposa,.
Ma il fratello del Re ,un certo ASTIAGE, lo fece uccidere ordinando ai suoi servi di spellarlo vivo.
Per questo il grande MICHELANGELO nell'affresco della Cappella Sistina lo ha raffigurato con la sua pelle in mano al cospetto di GESU' CRISTO risorto e suo Giudice supremo.
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S.SIMONE: detto anche lo Zelota era diverso da SIMON PIETRO.
Sappiamo che gli Zeloti erano "un partito ebraico che diffidava degli Scribi ed i Farisei,
molto probabilmente SIMONE lasciò i suoi amici per seguire la pacifica via del Signore.
Infatti gli Zeloti furono gli accaniti ebrei che portarono la guerra e fecero distruggere GERUSALEMME nel 70 d.c dalle legioni romane di TITO,mentre il nostro SIMONE era a capo della Chiesa cristiana della città, dopo la morte di GIACOMO il giusto.
Poco si sà della sua vita ; l’esegeta EGESIPPO ci narra della sua lunga vita(120 anni) in cui portò la parola di DIO in Grecia,ove morì durante il regno di TRAIANO(107 d.c) .
SIMONE fù il promotore di una fede senza manifestazioni di fanatismo e superbia, tant'è che l'Imperatore fù sollecito a non far perseguitare i Cristiani(ndr. vedasi la famosa lettera di TACITO).


Fonte:
Archivio Storico Comunale

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